Mappa concettuale della “Critica della Ragion Pura” di I. Kant

 

 

Mappa Critica della Ragion Pura - 1 Mappa della Critica della Ragion Pura - 2

 

 I Principi dell’Intelletto Puro
Ho trascurato d’inserire nella “mappa concettuale” un riferimento agli “schemi trascendentali” ed ai “principi dell’intelletto”, ma direi che questi ultimi almeno – i quali garantiscono l’oggettività dell’esperienza – possono essere sintetizzati nell’espressione kantiana secondo cui, nella nostra rappresentazione della natura, «NON DATUR HIATUS, NON DATUR SALTUS, NON DATUR CASUS, NON DATUR FATUM». La natura visibile ci appare così come un complesso di fenomeni in cui sono esclusi il vuoto, l’interruzione di grado, il caso cieco e la necessità assoluta.

Il vuoto in quanto, sulla base delle categorie di quantità, tutte le intuizioni sono “grandezze estensive” (Assiomi dell’intuizione);
– l’interruzione di grado in quanto, sulla base delle categorie di qualità, in ogni fenomeno esistono “aspetti graduabili” (Anticipazioni della percezione);
il caso cieco in quanto, sulla base delle categorie di relazione, un fenomeno è strettamente collegato ad altri fenomeni (Analogie dell’esperienza);
– la necessità assoluta in quanto, sulla base delle categorie di modalità, un fenomeno esiste in una varietà infinita di manifestazioni (Postulati empirici in generale).

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4 commenti su “Mappa concettuale della “Critica della Ragion Pura” di I. Kant

  1. alberto cioni ha detto:

    caro collega,

    scopro oggi il tuo blog; è bello e mostra passione per il (nostro) lavoro. Non saprei al momento realizzare un blog ma consiglierò ai miei studenti di utilizzarlo. Ho letto soltanto la tua recensione del libro di Piattelli Palmerini, un piccolo libro che avevo letto alla sua uscita. La madre ipotetica e quella categorica è un bel espediente didattico. Penso che persino dei ragazzi possano capire con esempi di questo tipo l’essenziale della morale kantiana…
    alberto cioni

    • luca bezzini ha detto:

      Ciao Alberto,
      ti ringrazio molto per il gentile commento che hai voluto lasciarmi!… il fatto, poi, che sia di un collega gli attribuisce senz’altro un valore aggiunto!
      Sì, reputo il saggio di Piattelli Palmarini uno strumento utile per chi, come noi, cerca di mediare tra l’autorevole filosofo di Könisberg e dei giovani ‘nativi digitali’ del terzo millennio.
      Non ci crederai, ma personalmente mi sono attivato per questo blog a causa di limitazioni poste dalla scuola per le fotocopie!… in realtà, su questo terreno, si potrebbe realizzare molto di più, ma, come puoi ben capire, per tante cose continuo ad usare sempre quelle infernali macchine xerografiche!…
      Un cordiale saluto,
      luca

      p.s. quasi mi dimenticavo!… la recensione al “Ritrattino di Kant”, però, non è mia, ma di una mia ex-alunna!… ottima alunna!…

  2. anonimo ha detto:

    Bravo! Mi serviva proprio una cosa del genere! Veramente ben fatto!

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