La crociata dei fanciulli (1212) – Tabella delle crociate

Ho voluto ‘postare’ questa scheda sulla crociata dei fanciulli, perché  ritengo che essa costituisca un interessante esempio ed espressione di quella mentalità millenaristica, così radicata nel popolo e negli strati più umili della società del tempo, mentalità tutta protesa verso forme di speranza escatologiche. La ‘crociata dei ragazzi’ vide migliaia di giovani contadini mettersi in cammino, all’inizio del XIII secolo, per riuscire là dove i nobili avevano fallito: liberare Gerusalemme. La loro fine fu di affondare nel Mediterraneo o di terminare i propri giorni come schiavi in Oriente. Ma proprio accanto a questo tragico epilogo della vicenda si staglia anche il suo significato escatologico: l’anelito di riscatto dei poveri, dei deboli, nel voler reclamare e forzare l’avvento di un tempo di giustizia. La liberazione di Gerusalemme, la città del Signore, non poteva essere altro che il segnale annunciatore della Parusia: l’identificazione della città di Dio con la città degli uomini, l’avvento della Gerusalemme celeste. In effetti, le crociate – esatto contrario del messaggio di Cristo, momento di ‘santificazione’ del fanatismo, crudele teatro di abominevoli massacri – sono portatrici anche di quel movimento che ha scosso il Medioevo, e che, in una particolare mescolanza di rivoluzione ed  escatologica, intendeva sovvertire la dottrina ufficiale della Chiesa, nella speranza – tragica e vana – che queste vicende fossero il preludio del Giudizio universale e del ritorno all’età dell’oro.

Crociata dei fanciulli - 1212

Elenco crociate

(Le schede sopra riportate sono tratte dal testo di G. PERUGI – M. BELLUCCI, Manuale di storia. Età medievale, Bologna 1995, pp. 90 e 92).

 

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3 commenti su “La crociata dei fanciulli (1212) – Tabella delle crociate

  1. samuele paoli ha detto:

    non credo che dio avesse voluto tutto questo massacro di innocenti. Comunque x non fare la guerra bisogna eliminare le religioni e ragionare con la propria testa

    • luca bezzini ha detto:

      Ciao Samuele,
      credo che, per la religione cristiana, non si possa pensare che Dio abbia “voluto” il massacro di quei fanciulli, così come dei molti altri eccidi e misfatti che si sono verificati nel corso della storia passata e presente. Quello a cui ti riferisci è il problema della cosiddetta “teodicea”: la giustificazione di Dio in rapporto al male e alla sofferenza nel mondo!… un problema di ampia portata, in cui entrano in gioco fedi, idee, convinzioni, ragionamenti…
      Riguardo al bisogno di ragionare sempre con la propria testa, personalmente, ne sono fermamente convinto anch’io. Sono meno sicuro, invece, che l’eliminazione delle religioni dall’orizzonte della storia possa automaticamente garantire una pacifica convivenza tra i popoli. Ma anche questa è una problematica di tale portata che quello che posso esprimere è solo un parere personale. In proposito, però, potrei consigliarti la lettura di un interessante saggio di PIERRE CRÉPON, “Le religioni e la guerra”, il melangolo, Genova 1992.
      Tu, comunque, continua sempre a porti domande e cerca di darti delle risposte senza pregiudizi!

      • samuele paoli ha detto:

        lo farò senz’altro… comunque mi piacerebbe davvero provare a leggere quel libro perchè ne ho già sentito parlare e dal titolo sembra interessante.

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