Pensare e credere dopo Auschwitz

Theodor W. Odorno ci invita a considerare che dopo Auschwitz nulla potrà più essere come prima, nessuna categoria, nessuna parola, nemmeno quelle teologiche o poetiche. La Shoah ci si presenta, nella sua tragica insensatezza, come una realtà con la quale dobbiamo necessariamente fare i conti. Ma confrontarsi con essa, cercare di interpretarla, non può non portarci a rimettere in discussione ciò che prima avevamo creduto e pensato. È possibile comprendere la Shoah? È ancora possibile pensare e credere dopo Auschwitz?

PENSARE E CREDERE DOPO AUSCHWITZ (link per scaricare il testo in formato PDF)

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