Mappa concettuale della “Critica della Ragion Pura” di I. Kant

 

 

Mappa Critica della Ragion Pura - 1 Mappa della Critica della Ragion Pura - 2

 

 I Principi dell’Intelletto Puro
Ho trascurato d’inserire nella “mappa concettuale” un riferimento agli “schemi trascendentali” ed ai “principi dell’intelletto”, ma direi che questi ultimi almeno – i quali garantiscono l’oggettività dell’esperienza – possono essere sintetizzati nell’espressione kantiana secondo cui, nella nostra rappresentazione della natura, «NON DATUR HIATUS, NON DATUR SALTUS, NON DATUR CASUS, NON DATUR FATUM». La natura visibile ci appare così come un complesso di fenomeni in cui sono esclusi il vuoto, l’interruzione di grado, il caso cieco e la necessità assoluta.

Il vuoto in quanto, sulla base delle categorie di quantità, tutte le intuizioni sono “grandezze estensive” (Assiomi dell’intuizione);
– l’interruzione di grado in quanto, sulla base delle categorie di qualità, in ogni fenomeno esistono “aspetti graduabili” (Anticipazioni della percezione);
il caso cieco in quanto, sulla base delle categorie di relazione, un fenomeno è strettamente collegato ad altri fenomeni (Analogie dell’esperienza);
– la necessità assoluta in quanto, sulla base delle categorie di modalità, un fenomeno esiste in una varietà infinita di manifestazioni (Postulati empirici in generale).